Videogiochi e chirurgia

I videogiochi fanno male ai chirurghi?

Il dott. Zuckemberg, uno dei pionieri della chirurgia laparoscopica, affermò che nell’esercizio di questa chirurgia fossero favoriti i medici della Nintendo Generation, ovvero quei medici abituati ad usare i videogiochi.

Infatti in laparoscopia ed in chirurgia robotica è necessario che il chirurgo si immerga in una realtà virtuale attraverso lo chermo che gli permette di osservare il campo operatorio. Non tutti i chirurghi hanno questa attitudine, che può comunque essere esercitata, ma che diviene spontanea ed intuitiva per coloro che hanno usato i videogiochi.

Sì, proprio i tanto vituperati videogiochi avrebbero un ruolo importante nel creare le capacità manuali ed il coordinamento che permettono di eseguire bene un intervento di chirurgia laparoscopica. La conferma di quanto sopra viene da uno studio in cui sono stati confrontati 30 specializzandi in chirurgia confrontando la loro capacità ad eseguire delle procedure chirurgiche al simulatore laparoscopico e la loro esperienza passata con i videogiochi. Lo studio ha concluso come i videogiocatori avessero capacità chirurgiche superiori, rispetto a chi non aveva mai eseguito videogiochi, e che la destrezza manuale aumentava con l’aumentare del numero di ore passati davanti alla PlayStation. Infatti i giocatori moderati (3 ore a settimana) hanno compiuto le manovre richieste con una percentuale di errore del 37% minore rispetto ai non giocatori e con una rapidità superiore del 47%.

Quanto detto sopra non deve meravigliare, perchè anche la capacità di guidare l’auto o di pilotare aerei è facilitata dall’uso preventivo di un videogioco, soprattutto se dedicato. Anche le forze speciali, i cosiddetti Navy SEAL, vengono addestrati anche usando un videogioco comunemente vendita, Rainbow Six.

Se è quindi vero che il videogioco usato con moderazione favorisce lo sviluppo di particolari capacità cerebrali è altresì vero che questa capacità viene sviluppata solo per un uso limitato: esponendosi troppo al videogioco non si osserva un progressivo miglioramento, ma al contrario una diminuzione del rendimento e delle performance.

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