Ritratto del Prof. Bruno Benini in abbigliamento chirurgico, specialista in chirurgia laparoscopica e mini-invasiva.

Laparoscopia e anestesia parziale: si può fare!

Una delle maggiori paure di un paziente nell’affrontare un intervento chirurgico è quella di essere sottoposto ad anestesia. Si tratta di una paura del tutto infondata, soprattutto nei pazienti sani, che non abbiano malattie cardiologiche o polmonari importanti. Durante l’anestesia, infatti, il paziente viene collegato ad una macchina che lo fa respirare ed allo stesso tempo l’anestesista controlla, ed eventualmente corregge i suoi valori. Questa è l’anestesia generale.

Esiste poi una anestesia che viene effettuata iniettando nella colonna vertebrale un anestetico locale che blocca la sensibilità di quelle parti del corpo , situate al di sotto del livello dell’iniezione; generalmente viene impiegata per i parti, per la prostata o, comunque, per interventi al di sotto dell’ombelico.

In alcuni centri, come quello in cui lavoro, è stata sviluppata l’anestesia spinale/epidurale per gli interventi in laparoscopica. Si tratta di un grande vantaggio per il paziente, soprattutto se anziano o con patologie associate, che rimane sveglio, in grado di parlare, comprendere e rispondere alle domande. Qualora la situazione lo innervosisse, l’anestesista è in grado di somministrargli dei tranquillanti che lo portano in uno stato di dormiveglia.

In pratica i pazienti sottoposti a questo tipo di anestesia non si addormentano ma, soprattutto non si devono risvegliare, che è la fase più faticosa per l’organismo.

Questa anestesia per lungo tempo è stata limitata ma attualmente alcuni anestesisti si sono dedicati a sviluppare questa tecnica, a partire dagli studi dell’Università di Tampa (Florida).

D’altronde è mia esperienza personale quella di operare pazienti ad alto rischio in aree geografiche senza terapia intensiva o addirittura con un’assistenza postoperatoria minima, come avviene nelle regioni più povere dell’Africa.

Grandi interventi in laparoscopia, in malati molto critici, riducendo i rischi, possibili solo con l’anestesia spinale/epidurale

A breve pubblicherò un filmato di un paziente sottoposto ad intervento chirurgico che racconta le proprie impressioni.

21 commenti su “Laparoscopia e anestesia parziale: si può fare!”

  1. Ciao devi fare una laparoscopia per ciste endometriosi posso richiedere di fare anestesia locale ? Ho fobia della anestesia totale .. e poi a dicembre ho avuto una brutta bronchite asmatica .. ho 29 anni grazie

      1. Salve dottore, sono un ragazzo di 25 anni. dovrei fare l’operazione per la patologia del reflusso. ma non mi sento pronto a causa dell’anestesia generale. lei ha già fatto questo tipo di interventi senza anestesia generale? grazie

        1. Si ho fatto molti interventi laparoscopica in anestesia epidurale, anche per il reflusso. Tutto dipende dall’anestesista. Comunque le moderne anestesie generali vanno benissimo e quelle locali sono più adatte ai pazienti ad alto rischio

    1. Buongiorno dottore. I suoi tempi invece per fare una laparoscopia da lei come sono? Che costi hanno se ci sono? Grazie

  2. Buongiorno dottore,
    devo asportare una brutta cisti all’ovaio sx e probabilmente anche l’intero ovaio, ormai atrofizzato in quanto ho 57 anni e sono in post menopausa.
    Il ginecologo mi ha proposto l’intervento in laparoscopia solo che qui in zona lo eseguono solo in anestesia generale; anestesia generale che vorrei assolutamente evitare, in quanto in un precedente intervento questo tipo di anestesia mi ha provocato conseguenze pesanti ed importanti che è stato molto difficile superare.
    Sto cercando un centro dove possano intervenire in laparoscopia con anestesia spinale invece che generale e sono assolutamente disposta ad uscire anche dalla citta in cui risiedo che è Pordenone e dalla regione Friuli Venezia Giulia.
    Grazie

    1. Buongiorno,
      purtroppo non posso aiutarla perchè non conosco altri gruppi che usino l’anestesia epidurale. Ma Roma non è irraggiungibile e la degenza è estremamente breve, quindi ci pensi se raggiungermi
      cordialmente

  3. Devo sottopormi ad intervento d’isterectomia che, avendo 70 anni d’età, prevedo totale. Mi sono infatti stati asportati ambulatoriamente due polipi endometriali – intervento che ho preferito eseguire da sveglia – di cui uno, nonostante la biopsia, resta sospetto. A parte il terrore della conferma che sia “brutto”, da sempre ho il terrore dell’anestesia generale, tanto che tutti gli interventi chirurgici subìti nella mia vita ho preferito farli con l’epidurale, al massimo, ma solo perchè mi è stata “imposta”, in sedazione profonda. Forse tutto appare di più facile comprensione se affermo che la notte temo perfino di addormentarmi, tanto che soffro d’insonnia, e la dico lunga, per paura di non risvegliarmi…Con l’epidurale, essendo rimasta cosciente, sono stata assolutamente tranquilla. Sempre. E’ possibile dunque eseguire l’isterectomia con l’epidurale? Sono di Roma. Grazie

    1. Buongiorno signora,
      la sua preoccupazione è comune a molte persone, ovvero quella di perdere il controllo.
      L’isterectomia in epidurale è la mia procedura standard, di prima scelta.
      Data la sede, molto al di sotto dell’ombelico l’epidurale è particolarmente adatta
      Se vuole può contattarmi con un messaggio whatsapp al ‭366 8738356‬

      1. Buongiorno Dr. Benini e grazie per la risposta sulla tipologia dell’anestesia. Oggi avrò ulteriore parere circa la mia patologia attraverso nuova ecografia pelvica transvaginale (che inizialmente presentava endometrio ispessito a 7,7 mm. poi ridotto a 6 se non 5 mm. come dovrebbe essere, poichè sono in post menopausa da 21 anni.) Tutto è nato dalla risposta della biopsia circa uno dei 3 polipi endometriali asportati che indica” iperplasia ghiandolare atipica/adenocarcinoma” e nulla più. Da quel momento è inziato l’incubo attraverso un iter ospedaliero fatto di ulteriore ecografia pelvica transvaginale, RMN con e senza MDC, TAC total body con e senza MDC, tutti negativi…La ginecologa che mi ha “guidata” nell’iter ospedaliero, alle mie domande piene d’ansia ha risposto che “attualmente la patologia è limitata a ciò che abbiamo asportato”. C’è? non c’è? Non l’ho capito. E quale delle 2 riscontrate? Mi sono stati prospettati 2 interventi chirurgici – ignoro con quale tecnica – a fronte dell’unico indicatomi dopo il responso della biopsia e che mi era stato prospettato semplice, di rapida durata e ripresa – di cui uno della durata di 3/4 ore in sedazione totale con intubazione per rimuovere utero e annessi, ed un altro per rimuovere i linfonodi anche se gli esami sopracitati indicano esplicitamente come i miei linfonodi siano nella norma come tutti gli altri organi del mio corpo che non presentano infiltrazioni o metastasi, tanto che la struttura dove li ho eseguiti mi ha chiesto chi e per quale motivo mi fosse stato prescritto quest’esame, dal momento che non risultava nulla di anomalo.. Ho accusato un vero e proprio crollo emotivo, dal sonno mi risveglio urlando. Può aiutarmi a fare un po’ di chiarezza? Grazie

        1. Buonasera, mi scrive in maniera un po’ articolata ma non capisco bene il problema. Ha fatto una isteroscopia con la risposta di iperplasia ghiandolare atipica con focolai di adenocarcinoma. Dovrei vedere gli istologici. Se è così il programma può essere limitato. Ma dobbiamo incontrarci per parlarne meglio. Lunedì sarò di ritorno a Roma e potremmo incontrarci e potrò spiegarle meglio ma solo con gli esami in
          mano. Comunque la mia e-mail è doc.benini@gmail.com. Le lascio anche il numero del mio studio se vuole un appuntamento 3755963140. Può anche mandare un messaggio whatsapp

  4. Dottore Buongiorno, sto eseguendo degli accertamenti perchè probabilmente dovrò sottopormi ad una salpingectomia per l’asportazione della tuba destra a seguito di una ematosalpinge, ancora sospetta ed in fase di verifica. Mi trovo a Roma e non vorrei assolutamente sottopormi ad un anestesia generale, ho 27 anni. E’ possibile secondo lei procedere con anestesia localizzata ? Posso prendere un appuntamento con lei?

    1. buongiorno, credo che sia la persona con cui ho preso contatto attraverso altri canali. La risposta alla sua domanda è sì ma , naturalmente, è necessario valutare caso per caso sulla base dei rilievi clinici

  5. Buongiorno dottore
    Dovrei sottopormi ad un intervento di rimozione della colecisti per calcoli biliari. Non riesco mai a prendere una decisione perché ho molta paura dell anestesia generale il solo pensiero mi mette un ansia assurda
    Lei fa questo tipo di intervento in anestesia spinale? Ho letto che in Italia è stato già fatto in altri ospedali con ottimi risultati e un recupero post operatorio migliore

  6. Buongiorno mi hanno trovato un calcolo nell’ infunimbolo della colecisti ho il terrore dell’ anestesia generale, possibile fare Intervento da svegli con la possibilità di parlare??? E senza rischiare di morire??? Purtroppo esistono anche le persone paurose !

    1. Si,si può fare! E generalmente i pazienti sono soddisfatti. la medicina evolve di continuo e va incontro anche a chi ha paura. In realtà questo tipo di anestesia è stato creato per le persone ad alto rischio (anziani, persone con patologie multiple) perchè elimina alcuni delle problematiche legate all’anestesia generale.

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