TUMORE DEL RENE

Qualità della vita e recupero dopo il trattamento del tumore del rene.

DIAGNOSI E CHIRURGIA LAPAROSCOPICA MININVASIVA

Il tumore del rene, o cancro renale, è una patologia oncologica che richiede un approccio multidisciplinare e una strategia chirurgica di precisione. Oggi la chirurgia laparoscopica rappresenta il “gold standard” per il trattamento di molte neoplasie renali, offrendo risultati oncologici efficaci con un trauma operatorio ridotto.

1. ANATOMIA E FUNZIONE DEL RENE

Il rene è un organo vitale a forma di “grosso fagiolo”, situato nella parte superiore dell’addome, posteriormente all’intestino, quindi in posizione retroperitoneale. Topograficamente si trova sotto le ultime coste.

Presenta una zona centrale, detta ilo, dove convergono l’arteria e la vena renale. Queste strutture vascolari nutrono il parenchima renale, cioè la porzione del rene che svolge l’azione depurativa e produce l’urina.

L’urina prodotta dal rene si raccoglie nella pelvi renale, detta anche bacinetto, e viene eliminata attraverso l’uretere, un sottile condotto che la porta fino alla vescica.

Il rene è costituito principalmente da cellule deputate all’azione depurativa e regolatrice e da cellule di transizione, che rivestono la pelvi renale e l’uretere.

La sua funzione è regolare e bilanciare la quantità di acqua presente nell’organismo, mantenere l’equilibrio di alcuni sali minerali, in particolare sodio e potassio, ed eliminare i residui azotati derivanti dal metabolismo delle proteine.

2. FATTORI DI RISCHIO E PREVENZIONE

Sebbene le cause esatte del tumore renale non siano sempre note, sono stati identificati diversi fattori che possono aumentare la probabilità di insorgenza della malattia.

  • Fumo di tabacco.
  • Obesità.
  • Ipertensione.
  • Familiarità. Il rischio può essere maggiore soprattutto quando è presente la sindrome di Von Hippel Lindau, un disordine genetico trasmissibile che può favorire la formazione del cancro del rene.

3. SINTOMI: I SEGNALI DA NON SOTTOVALUTARE

Nelle fasi iniziali il tumore del rene può essere asintomatico. Con la crescita della massa, però, possono comparire alcuni segnali che meritano attenzione medica.

  • Sangue nelle urine, che possono assumere un colore rossastro o simile al marsala.
  • Dolore al fianco.
  • Tumefazione a livello del fianco.
  • Perdita di peso, debolezza e disappetenza.
  • Febbre o febbricola.
  • Senso di prostrazione.

4. DIAGNOSI: COME IDENTIFICARE IL TUMORE

Il sospetto diagnostico può essere posto già durante la visita clinica dell’addome, soprattutto quando sono presenti uno o più sintomi tra quelli descritti, in particolare il sangue nelle urine.

Non esistono esami del sangue sicuramente diagnostici. L’ecografia, invece, è spesso in grado di individuare la malattia, perché il rene è particolarmente ben esplorabile con questa metodica.

L’iter diagnostico viene poi completato con TAC e risonanza magnetica dell’addome, esami fondamentali per definire lo stadio della malattia e programmare una strategia terapeutica efficace.

5. TRATTAMENTI CHIRURGICI: NEFRECTOMIA PARZIALE E RADICALE

Una volta effettuata la stadiazione, vengono prese in esame le diverse opzioni chirurgiche. La scelta del trattamento dipende soprattutto dalle dimensioni del tumore, dalla sua posizione e dall’eventuale infiltrazione dei tessuti vicini.

Nefrectomia parziale

Per i tumori di stadio 1, fino a 7 cm di diametro, l’asportazione parziale del rene rappresenta spesso la soluzione migliore. Permette di rimuovere radicalmente il tumore e, allo stesso tempo, preservare quanto più possibile la funzionalità renale, riducendo il rischio di insufficienza renale futura.

Nefrectomia parziale del rene

Nefrectomia radicale

Nei tumori di maggiori dimensioni o cresciuti infiltrando i tessuti adiacenti si ricorre alla nefrectomia, cioè all’asportazione completa del rene e della capsula adiposa circostante.

In alcuni casi l’asportazione può essere estesa agli organi vicini interessati dal tumore, come fegato, surrene o diaframma. In altri casi può coinvolgere le vene che portano il sangue dal rene al cuore, quando al loro interno è presente un trombo costituito da cellule neoplastiche: si parla allora di nefrectomia allargata.

In un soggetto sano, l’asportazione di un rene non comporta necessariamente un peggioramento della funzione renale complessiva, perché il rene controlaterale può svilupparsi, anche come dimensioni, per mantenere una funzionalità adeguata.

Le altre terapie oncologiche, da considerare soprattutto quando il tumore si è diffuso o si trova in uno stadio avanzato, sono oggi in grande sviluppo grazie ai farmaci biologici della cosiddetta target terapia, che colpiscono selettivamente il bersaglio tumorale cercando di risparmiare le cellule sane.

6. I VANTAGGI DELLA CHIRURGIA LAPAROSCOPICA

La chirurgia dei tumori del rene è per lo più eseguibile in laparoscopia, con importanti vantaggi rispetto alla chirurgia tradizionale. Quest’ultima può richiedere grandi incisioni, estese dallo sterno al pube, che nei pazienti obesi devono talvolta essere allargate lateralmente per raggiungere e asportare correttamente il tumore.

  • Minore dolore post-operatorio: le incisioni sono più piccole e comportano un minore interessamento della parete muscolare.
  • Risultato estetico migliore: il tumore o il rene vengono asportati attraverso piccole incisioni sul fianco o sopra il pube.
  • Recupero più rapido: il paziente può alzarsi precocemente e riprendere prima l’alimentazione.
  • Effetto anti-infiammatorio: l’uso dell’anidride carbonica in laparoscopia riduce la produzione di sostanze proinfiammatorie, diminuendo il malessere generale e facilitando la ripresa intestinale.
  • Radicalità oncologica: i tessuti, una volta distaccati, vengono introdotti in un sacchetto di grandi dimensioni ed estratti senza entrare in contatto con la parete addominale.

Nelle neoplasie localmente più estese, soprattutto se coinvolgono altri organi, il chirurgo può decidere di eseguire l’intervento con tecniche tradizionali.

7. DOMANDE FREQUENTI (FAQ)

Si può vivere bene con un solo rene?

Risposta: sì. In un soggetto sano, il rene controlaterale può svilupparsi, anche in dimensioni, per mantenere una normale funzionalità renale complessiva.

Cos’è la magnificazione dell’immagine in laparoscopia?

Risposta: è la possibilità di osservare il campo operatorio con un ingrandimento superiore a 20 volte su monitor ad alta definizione, permettendo al chirurgo di vedere anche dettagli anatomici molto piccoli.

Quanto sono lunghe le cicatrici dopo l’intervento?

Risposta: nella chirurgia tradizionale le incisioni possono raggiungere dimensioni molto estese, mentre in laparoscopia si utilizzano pochi accessi di piccole dimensioni, per un totale generalmente molto più contenuto.

Cosa sono i proinfiammatori?

Risposta: sono sostanze prodotte dall’organismo come reazione al trauma chirurgico e possono contribuire a dolore e malessere generale. La laparoscopia ne riduce la produzione rispetto agli interventi con grandi incisioni.

Cos’è la nefrectomia allargata?

Risposta: è un intervento in cui l’asportazione viene estesa alle vene o agli organi vicini, come fegato, surrene o diaframma, quando sono coinvolti dal tumore o da trombi neoplastici.

Quando si usa la target terapia?

Risposta: viene utilizzata negli stadi avanzati o quando il tumore si è diffuso. Si basa su farmaci biologici che colpiscono selettivamente le cellule malate.

La laparoscopia è indicata per i pazienti obesi?

Risposta: sì. I vantaggi della laparoscopia sono particolarmente rilevanti nei pazienti obesi, perché si evitano le incisioni molto estese richieste dalla chirurgia tradizionale.

Come viene rimosso il tumore dopo essere stato staccato?

Risposta: il tessuto viene introdotto in un sacchetto di grandi dimensioni ed estratto attraverso una piccola incisione, senza venire a contatto con la parete addominale.

8. BIBLIOGRAFIA E FONTI SCIENTIFICHE

L’approccio chirurgico descritto è supportato dalle linee guida internazionali e dalla letteratura scientifica disponibile su PubMed.

  • Ljungberg B, et al. EAU Guidelines on Renal Cell Carcinoma: The 2022 Update. Link PubMed: 35144445
  • MacLennan S, et al. Systematic review of oncological outcomes following laparoscopic versus open nephrectomy. Link PubMed: 22440602
  • Mir MC, et al. Partial Nephrectomy Versus Radical Nephrectomy for T1-T2 Renal Tumors. Link PubMed: 28412061
  • Kehlet H, Wilmore DW. Evidence-based surgical care and the evolution of fast-track surgery. Link PubMed: 18469545

Pagina redatta sulla base delle competenze e dei protocolli clinici del Dott. Bruno Benini.

Questo contenuto ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico.

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