Commenti dei pazienti

I pazienti raccontano la loro esperienza

Molti pazienti sono dubbiosi sul risultato degli interventi per ernia iatale o per malattia da reflusso gastroesofageo. In realtà la terapia chirurgica condotta con perizia e con le giuste indicazioni soddisfa il malato, come si evince anche dalla letteratura internazionale. Ho deciso di postare questo video, che mi è stato regalato da alcuni pazienti, per dimostrare il livello di soddisfazione dopo l’intervento.

Per saperne di più puoi leggere: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3699043/

9 commenti su “I pazienti raccontano la loro esperienza”

  1. Salve dott io soffro di ernia iatale da più di 10 anni o fatto cura e prendo ancora la pillola tutte le mattine ma ogni die e tre soffro con mald di stomaco forte e mi viene il dolore al petto e altro mi può dare una rsp grazie mille

    1. Buongiorno,
      mi scuso per la risposta tardiva ma mi era sfuggito il suo commento. Dovrebbe fornirmi gli esami che ha fatto per poter valutare se ci sia l’indicazione all’intervento. Generalmente dopo 10 anni di cure inefficaci l’intervento costituisce una buona soluzione. Prenda contatto con me e vedremo cosa si potrà fare.

  2. Raffaella Stifani

    Salve dottore, oramai la mia qualità di vita è veramente scadente… Tra i tanti disturbi quello più forte è la mancanza di respiro per colpa di questa ernia Iatale che ha raggiunto la dimensione di 5 cm. Come posso contattarla? Io sono di Lecce,

    1. Buongiorno,
      in effetti 5 cm è una dimensione che merita di essere curata. Le lascio i miei numeri di telefono: Studio 06 5580680 0 3755963140. Se vuole parlare con me mi mandi un whatsapp al 3668738356 e la richiamerò non appena possibile.
      Ha fatto qualche esame ad esempio una radiografia dell’esofago e dello stomaco, il cosiddetto pasto baritato?
      Cordiali saluti

  3. Salve Dottore,ho 41 anni
    soffro di ernia iatale e sindrome da reflusso …sono più di 20 anni che prendo inebitori di pompa ogni mattina piu’ varie cure (gaviscon,riopan etc) ma nessun beneficio..anzi sempre peggio…la cosa strana è che l’ultima gastroscopia tre anni fa l’ernia era poco più di 1 cm ma da fastidio come se fosse 1metro… però il reflusso dall’ultima visita otorino con endoscopio mi ha provocato(le scrivo la diagnosi)notevole edema aritenoideo con presenza di reflusso gastroesofageo…dato che non mangio quasi più ,lei mi consiglia l’intervento o meglio è possibile fare l’intervento?grazie

    1. Buongiorno,
      purtroppo non è solo la grandezza dell’ernia a determinare la sintomatologia del reflusso. Vista la lunga durata dei sintomi e la scarsa o nulla risposta ai farmaci penso che l’intervento sia la soluzione più adatta, se gli esami preparatori dovessero, come penso, confermare l’indicazione.
      Cordiali saluti

  4. Buongiorno vorrei un info riguardante un operazione.
    Mio padre (65anni), 10 anni fa ha subito un operazione per via del carcinoma alla vescica. Hanno tolto tutta la vescica e la prostata.. E poi ricostruita con l’intestino.
    Dopodiché è uscita un ernia inguinale abbastanza evidente, operata 3 volte ma senza risultato. L’ultima visita fatta esattamente a settembre 2020 con un chirurgo mi ha consigliata un’operazione (laparoscopica).
    Noi vorremmo venire verso settembre, ottobre per una consulenza.

  5. Buonasera,
    Ho 31 anni e ho fatto gastroscopia mi hanno trovato ernia iatale medio/larga, reflusso biliare duodeno/gastrico, reflusso gastroesofageo, gastrite antrale ed esofagite terminale…sto prendendo pantorc e Gaviscon ma è come se non li prendessi…nessuno mi ha consigliato l’intervento… Ma vista la mia eta non trovo giusto che io non possa stare bene operandomi…sono anche dimagrita tantissimo, e questo problema mi causa fitte al petto e dolori alla schiena oltre al reflusso insopportabile…anche tachicardia…cosa mi consiglia?

  6. Salve dottore ho 30 anni appena nato sono stato operato di megacolon congenito. La prima volta mi hanno sbagliato l’operazione a Catania, successivamente al Gaslini di Genova mi hanno salvato. Fino ai 16 anni ho condotto una vita normale. A partire dai 16 ho avuto il primo caso di aderenze intestinale e dai 29 ai 30 altre due, questa volta occlusione intestinale. La diagnosi è sempre la stessa aderenze intestinale Fortunatamente tutte le volte sono riuscito a evitare l’operazione perché so che si creano altre aderenze, poi ho letto la sua tecnica e un po’ mi ha sollevato. Lei cosa ne pensa? La sua tecnica potrebbe andare al caso mio ? E se non Le dispiace vorrei contattarla per avere un consulto. Grazie in anticipo per la risposta.

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Clinica Annunziatella

U.O.C. di Chirurgia Generale e Chirurgia Laparoscopica Avanzata
Direttore Dott. Bruno Benini

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