Painless surgery

Con questo termine, che letteralmente significa chirurgia senza dolore, si indicano una serie di accorgimenti che vengono messi in atto per ridurre, fino quasi ad annullare, il dolore secondario ad un intervento chirurgico.

La riduzione del dolore postoperatorio costituisce la base per un decorso postoperatorio migliore, di durata più breve e con meno complicazioni. Infatti buona parte delle complicanze postoperatorie (vascolari e soprattutto respiratorie) sono legate all’allettamento.

Il primo accorgimento e forse il più importante è il ricorso alla chirurgia laparoscopica che riducendo il trauma in generale e le ferite della parete muscolare, permette al paziente di alzarsi prima dal letto, di alimentarsi precocemente e di poter effettuare atti respiratori più profondi. Per saperne di più, leggi i vantaggi della chirurgia laparoscopica.

Il secondo presidio è l’anestesia epidurale, ovvero l’introduzione di un sottilissimo catetere nella colonna vertebrale che permette di somministrare piccole, ma efficacissime, dosi di antidolorifico direttamente alle strutture nervose, “addormentando” un’intera porzione del corpo senza però compromettere la possibilità di movimento; l’anestesia epidurale viene impiegata negli interventi maggiori, in associazione all’anestesia generale.

Terzo, ma non ultimo, è l’impiego di pompe antalgiche; queste non sono altro che piccoli palloncini contenenti gli antidolorifici: attraverso la valvola di cui sono provvisti, questi palloncini svuotano il farmaco direttamente nelle vene del paziente goccia a goccia, permettendo di mantenere costantemente basso il livello del dolore.

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