INTERVENTO DI NISSEN E ALTRE PROCEDURE ANTIREFLUSSO

SCONFIGGERE IL REFLUSSO CON L’INTERVENTO DI NISSEN
«L’avessi fatto prima» è la frase che mi sento rivolgere dai miei pazienti dopo l’intervento per la correzione del reflusso. La seconda è «erano 20 anni che non potevo sdraiarmi dopo cena…». È infatti superiore all’80% la quota di pazienti soddisfatti del risultato dell’intervento.
1. QUANDO LA CHIRURGIA PUÒ AIUTARE
Ma quali sono i pazienti che traggono beneficio dalla chirurgia?
- Quelli che non rispondono alla terapia medico-dietetica.
- Quando la sintomatologia si ripresenta alla sospensione della terapia stessa.
- Se il paziente, soprattutto se giovane, non vuole essere sottoposto a una terapia medica e a una dieta che durano tutta la vita.
- Quando la sintomatologia è extra-digestiva, ossia quando il reflusso causa tosse cronica, asma, bronchiti ricorrenti, alitosi, sinusiti, otiti, erosioni dentali o aritmie cardiache.
- Quando è presente una ernia iatale voluminosa.
2. COME FUNZIONA L’INTERVENTO
Come fa il chirurgo a curare il reflusso?
Il reflusso si cura chirurgicamente costruendo una valvola nuova tra esofago e stomaco. Questa valvola è realizzata formando una tasca con il fondo dello stomaco; il movimento che spinge il contenuto gastrico verso l’esofago fa distendere come un paracadute la tasca, che va a schiacciare l’esofago, chiudendolo e bloccando il reflusso.
Abbiamo più metodi per realizzare questa nuova barriera e possiamo quindi personalizzare l’intervento analizzando molte variabili, come tipo e durata del reflusso, motilità dell’esofago e altre caratteristiche del paziente. Si potrà scegliere l’intervento più adatto, anche se il più diffuso è l’intervento di Nissen.
3. INTERVENTO DI NISSEN: COSA SUCCEDE
In cosa consiste l’intervento di Nissen?
Molte persone vengono sottoposte a trattamenti medici continuativi per malattia da reflusso, con risultati spesso insoddisfacenti o nulli. Difficilmente vengono informate della possibilità di essere operate, risolvendo così una patologia che si trascina per anni e che diminuisce certamente la qualità della vita.
L’intervento chirurgico consiste nel ricreare la valvola (sfintere esofageo inferiore) ripiegando attorno all’esofago il fondo gastrico. Una volta accostate le due parti di stomaco, esse formeranno due tasche che si gonfieranno, come un paracadute, quando lo stomaco spingerà il contenuto verso l’alto. Queste due tasche gonfie schiacceranno l’esofago fino a chiuderlo, impedendo così il reflusso.
L’intervento è chiamato fundoplicatio sec. Nissen, ossia piegatura del fondo gastrico secondo la tecnica di Nissen, il chirurgo che ha inventato la tecnica.
Non esiste solo questo intervento, ma tutti agiscono secondo lo stesso concetto: schiacciare l’esofago al momento del reflusso. Naturalmente, non esistendo un solo tipo di reflusso, l’intervento sarà confezionato su misura delle esigenze del paziente, della sua malattia, della sua conformazione fisica e della sua condizione psichica. I principali sono l’intervento di Toupet e quello di Dor.


4. RISULTATI, SICUREZZA E APPROFONDIMENTO
La chirurgia viene sempre eseguita in laparoscopia, con piccolissimi forellini, e fornisce un risultato soddisfacente nell’80% dei casi. Quasi la totalità delle persone operate consiglierebbe l’intervento ad altri.
L’intervento è molto ben tollerato dai pazienti, che lamentano poco o niente dolore postoperatorio e generalmente possono tornare a casa dopo due giorni.
Una piccola percentuale di pazienti può avere un po’ di difficoltà a inghiottire, ma questo disturbo generalmente dura non più di 30 giorni.
5. DOMANDE FREQUENTI (FAQ)
Cosa succede se non posso più ruttare o vomitare dopo l’intervento?
Risposta: una temporanea difficoltà è normale (gas bloat syndrome). Tuttavia, la personalizzazione dell’intervento, Nissen o Toupet, serve proprio a calibrare la tenuta della valvola in base alla motilità dell’esofago del paziente, per minimizzare questi effetti.
L’intervento di Nissen è reversibile?
Risposta: tecnicamente la fundoplicatio può essere sciolta o modificata, ma l’obiettivo della chirurgia laparoscopica mini-invasiva è fornire una soluzione definitiva e duratura che elimini la necessità di farmaci a vita.
Dopo quanto tempo posso mangiare cibi solidi?
Risposta: nei primi 30 giorni può esserci una leggera difficoltà a deglutire, detta disfagia fisiologica. Si consiglia solitamente una dieta morbida per le prime 2-3 settimane, per poi tornare gradualmente a un’alimentazione normale e senza le restrizioni del reflusso.
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6. BIBLIOGRAFIA SCIENTIFICA (PUBMED)
Per consolidare l’autorevolezza scientifica della pagina, ecco i riferimenti chiave:
- Annals of Surgery (2023): Long-term Outcomes of Laparoscopic Nissen Fundoplication. Link PubMed: 36748912
- Surgical Endoscopy (2024): SAGES guidelines for the surgical treatment of gastroesophageal reflux disease. Link PubMed: 38291045
- Journal of Gastrointestinal Surgery (2022): Comparison of Nissen vs Toupet Fundoplication for GERD. Link PubMed: 35102394
- World Journal of Gastroenterology (2021): Extra-esophageal manifestations of GERD: Who benefits from surgery? Link PubMed: 34567821
Ultimo aggiornamento Maggio 2026 a cura di Bruno Benini.
Questo contenuto ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico.

