GUIDA ALL’ALIMENTAZIONE E ALLA RIABILITAZIONE POSTOPERATORIA

Alimentazione consigliata dopo intervento per ernia iatale e reflusso gastroesofageo durante il recupero post-operatorio.

L'intervento chirurgico laparoscopico, come la fundoplicatio secondo Nissen, è la soluzione definitiva per sconfiggere il reflusso gastroesofageo e l'ernia iatale. Tuttavia, il successo del percorso postoperatorio dipende in gran parte dall'alimentazione nelle prime settimane e dalla corretta adesione al programma di riabilitazione.

1. FASE 1: DIETA LIQUIDA

Questa prima fase è adatta alle prime 24 ore.

La prima dieta dopo l'intervento per la cura dell’ernia iatale e del reflusso, con fundoplicatio di Nissen o Toupet associata, include liquidi chiari che devono essere a temperatura ambiente: mai troppo freddi o troppo caldi.

  • Succo di mela.
  • Succo di mirtillo.
  • Succo d'uva.
  • Brodo di pollo e manzo molto diluiti.
  • Tè e caffè decaffeinato.
  • Bevande contenenti caffeina, in base alla tolleranza.
  • Gelatina aromatizzata, tipo Jelly-O®.
  • Acqua non gasata.
N.B. Dovrai evitare le bevande gassate per le prime dodici settimane dopo l'intervento. Trascorso questo tempo, puoi reinserirle in piccole quantità.

2. FASE 2: DIETA FLUIDA

La dieta fluida segue la precedente e deve durare un minimo di sette giorni, per essere sostituita da quella semiliquida appena il paziente si senta pronto.

  • Latte, soia, riso e mandorle, evitando il cioccolato.
  • Crema di grano, crema di riso, semolino liquido, brodi leggeri vegetali o di pollo, pastina piccolissima.
  • Zuppe di verdura cremose filtrate, per esempio patate, carote e zucchine.
  • Yogurt, solo semplice o alla vaniglia.
  • Gelato al gusto di vaniglia e fragola.
  • Omogeneizzati di carne o pesce.
  • Sorbetto.
  • Budino alla vaniglia, evitando cioccolato o altri gusti.
  • Bevande nutrizionali tipo Ensure Advance, Nutridrink o simili.

Nota: i prodotti lattiero-caseari, come latte, gelato e budino, possono causare diarrea in alcune persone subito dopo un intervento chirurgico gastrointestinale. Potrebbe essere necessario evitarli e sostituirli con bevande prive di lattosio come latte di soia, di riso o di mandorla.

Dieta postoperatoria dopo intervento per ernia iatale e reflusso

3. FASE 3: DIETA SEMILIQUIDA-CREMOSA

Dalla settima giornata dall’intervento in poi potrai assumere una dieta di consistenza aumentata, fino a raggiungere i cibi solidi in un tempo che va dai 15 ai 30 giorni o più, in casi rari.

In questa fase continua a evitare alimenti secchi e mantieni gli alimenti umidi, per esempio unendo carne macinata a una purea di patate o cominciando a mangiare pastina con brodo vegetale. Potrai avere maggiore libertà, evitando comunque i cibi vietati o con volume troppo grande, come un pezzo di pane o di carne.

4. REGOLE GENERALI PER MANGIARE SENZA DISAGI

  • Mangia pasti piccoli e frequenti, da sei a otto al giorno. Questo ti aiuterà a consumare la maggior parte dei nutrienti di cui hai bisogno senza che lo stomaco si senta pieno o disteso.
  • Mangia molto lentamente. Prendi piccoli morsi e mastica bene il cibo per favorire la deglutizione e la digestione.
  • Siediti in posizione eretta mentre mangi e rimani in piedi o, meglio, cammina per 30 minuti dopo ogni pasto. Non sdraiarti dopo aver mangiato. Siediti in posizione eretta per almeno due ore dopo l'ultimo pasto o spuntino della giornata.
  • Evita cibi appiccicosi e gommosi come le banane. Questi alimenti possono essere difficili da deglutire.
  • Non mangiare dessert e dolci alla fine del pasto per evitare la sindrome da dumping, cioè il rapido svuotamento degli alimenti dallo stomaco all'intestino tenue.
  • Non bere grandi quantità di liquidi durante i pasti per evitare di distendere troppo lo stomaco. Puoi bere liquidi tra i pasti tutte le volte che vuoi, ma limita i liquidi a un bicchiere da 250 cc con i pasti e con gli spuntini.
  • Evita di bere attraverso una cannuccia e non masticare chewing gum. Queste azioni fanno inghiottire aria, producendo gas in eccesso nello stomaco, sovradistensione e dolore. Mastica con la bocca chiusa.
  • Evita tutti i cibi che provocano formazione di gas nello stomaco e conseguente distensione, come molte verdure crude, fagioli, piselli secchi e alimenti della famiglia dei cavoli.

5. TABELLA ALIMENTARE: COSA SCEGLIERE E COSA EVITARE

Categoria alimentareScegliereEvitare
Bevande
  • Latte vaccino intero, scremato o parzialmente scremato.
  • Latte vegetale di soia, riso o mandorla.
  • Tè e caffè decaffeinato.
  • Bevande nutrizionali liquide, per esempio Meritene Plus o Ensure.
  • Latte al cioccolato, cacao o bevande al gusto di cioccolato.
  • Bevande gassate.
  • Alcolici.
  • Succhi di frutta, specialmente agrumi come arancia, pompelmo, limone e lime.
Pane e prodotti da forno
  • Pane tostato.
  • Pancake.
  • Cracker.
  • Pane raffermo.
  • Pane croccante.
  • Pane non tostato, bagel, panini morbidi e muffin.
  • Pane fresco e pastoso, come panini dolci, torta al caffè o ciambelle.
  • Cracker con noci, semi, frutta fresca o secca, cocco o condimenti forti.
Cereali
  • Cereali ben cotti, come farina d'avena semplice o aromatizzata.
  • Cereali freddi come Cornflakes®, Rice Krispies®, Cheerios®, Special K® e riso soffiato.
  • Pasta di piccolo formato, semolino, semini o fili d'oro, preferibilmente in zuppe o preparazioni diluite.
  • Cereali molto grossolani, come crusca o grano sminuzzato.
  • Cereali con frutta fresca o secca, cocco, semi o noci.
Patate e amidi
  • Patate bianche o dolci, sbucciate, schiacciate o bollite.
  • Patate al forno senza buccia e grassi, ben schiacciate e morbide.
  • Riso bianco ben cotto, noodles, orzo, spaghetti sottili e pasta all'uovo.
  • Patate fritte.
  • Bucce di patate.
  • Patatine fritte in sacchetto.
  • Riso fritto.
Uova
  • Uova in camicia, alla coque o strapazzate.
  • Uova fritte o eccessivamente condite.
Carne e pesce
  • Manzo e vitello magri.
  • Pollo e maiale.
  • Spigola, sogliola, merluzzo e nasello.
  • Prosciutto e bresaola.
  • Frutti di mare.
  • Carni speziate e conservate.
  • Insaccati.

6. DOMANDE FREQUENTI (FAQ)

Cosa succede se ho difficoltà a deglutire dopo l'intervento di Nissen?

Una leggera difficoltà a deglutire, detta disfagia transitoria, è del tutto normale nelle prime 3-4 settimane. È dovuta al gonfiore nella zona in cui è stata confezionata la plastica antireflusso. Per questo motivo è fondamentale seguire rigidamente la dieta liquida e semiliquida della prima settimana, senza forzare il passaggio ai cibi solidi.

Perché non posso bere bevande gassate dopo l'operazione?

L'intervento di Nissen riduce drasticamente la capacità di espellere l'aria dallo stomaco tramite l'eruttazione. Bere bevande gassate nei primi mesi può causare accumulo di gas nello stomaco, forte dolore addominale, senso di pressione e la sindrome da gas bloat.

Quando potrò tornare a mangiare il cibo solido normale?

Il ritorno alla normale alimentazione avviene generalmente a partire dalla quarta settimana postoperatoria, sempre in modo graduale e valutando la tolleranza individuale. Carne compatta, pane e cibi molto secchi devono essere reintrodotti per ultimi e sempre masticati a lungo.

Cosa fare se avverto un senso di sazietà precoce?

Lo stomaco, a seguito della procedura di fundoplicatio, ha inizialmente un volume ridotto e i tessuti sono infiammati. È una condizione temporanea. Il segreto è frazionare l'alimentazione in 5-6 piccoli pasti al giorno, smettendo di mangiare al primo cenno di pienezza.

Posso usare la cannuccia per bere i liquidi frullati?

No, l'uso della cannuccia è sconsigliato perché fa ingerire involontariamente una grande quantità di aria, che andrebbe a gonfiare lo stomaco causando tensione e dolore. I liquidi vanno sorseggiati lentamente direttamente dal bicchiere.

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