L’intervento chirurgico: istruzioni per l’uso

Consigli dietetici per il post-operatorio

Cosa mangiare dopo l’operazione?

Maccarone, m'hai provocato!
  • Consumate gli alimenti distribuiti in 5-6 pasti quotidiani di volume ridotto.
  • Gli alimenti devono subire cotture semplici: vapore, bollitura, ai ferri.
  • Al termine dei 30 gg necessari per un ripristino delle normale fisiologia digestiva è preferibile che reintroduciate gli alimenti più complessi uno alla volta, per saggiarne la digeribilità.
  • Nei primi giorni dalla rialimentazione è meglio consumare una dieta semiliquida o poltacea, quindi con carne frullata o tritata e formati di pasta di piccole dimensioni (capelli d’angelo, minestrina).
  • Un consiglio: non mangiate gli omogeneizzati. È molto più appetibile la carne cotta e poi frullata piuttosto che gli omogeneizzati, completamente insapori.
  • Non consumate la frutta a fine pasto, ma come snack tra i pasti.
  • Nulla vieta di insaporire i vostri alimenti con erbe aromatiche (basilico, menta, salvia, rosmarino), ma evitate sia le spezie che aglio e cipolla. Questi ultimi fermentano e producono gas.
  • Un’ultima nota: se doveste non osservare rigidamente questi consigli alimentari non morirete; potreste però avere spiacevoli conseguenze come dolore addominale, gonfiore, scariche di diarrea o vomito, in relazione al tipo di intervento subito.

Ricordate inoltre che se foste stati operati al ginocchio o ad una gamba considerereste normale sentire dolore dopo aver salito un piano di scale, così è normale e non deve destare preoccupazione la comparsa di dolore addominale o di altri sintomi digestivi sia dopo un pasto che a digiuno. Anche l’apparato digerente ha bisogno di riabilitazione, non solo il ginocchio!  

Cibi permessi

Cibi vietati

Clinica Annunziatella

U.O.C. di Chirurgia Generale e Chirurgia Laparoscopica Avanzata
Direttore Dott. Bruno Benini

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